‘NDUJA DI SPILINGA

ndujia spilinga- delizie vaticane di tropea

La ‘nduja, o meglio ‘nduja di Spìlinga è un insaccato che deriva il suo nome deriva dal francese “andouille” che significa frattaglie, perchè in passato si faceva con le frattaglie del maiale e peperoncino a volontà.

Ora si utilizza il lardello ricavato dal sotto pancia, la carne della spalla e della coscia, il tutto aromatizzato con peperoncino piccante essiccato naturalmente che dona alla ‘nduja quel tipico colore rosso fuoco e quel colore inconfondibile.

E’ un salume morbido, quindi spalmabile, piccantissimo. E’ tradizionale di di una precisa e circoscritta area geografica. Oggi vine presentato come prodotto originario della Caloabria an che se il paese di elezione rimane Spìlinga dove, sia per le condizioni climatiche che per le caratteristiche di produzione tramandate nel tempo, si ottiene un prodotto difficilmente replicabile in altre zone.

La ‘nduja è ottima da gustare al naturale spalmata sul pane, sui crostini, sulle bruschette, sulla pizza e sulla pasta oltre che per insaporire sughi e condire ogni tipo di pasta.

L’origine è ancora da accertare. Secondo alcuni sarebbe stata introdotta dagli Spagnoli nel Cinquecento insieme al peperoncino, ma ricorda, come suggerisce il termine un insaccato francese che potrebbe essere stato importato nel periodo Napoleonico. Pare che Gioacchino Murat, Vicerè di Napoli e cognato di Napoleone, abbia ordinato la distribuzione di un salume simile alla ‘nduja per ingraziarsi i Lazzari dello Stato Partenopeo. 

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